Nascita di Althea


Althea nasce nel 1932 ad opera di una rinomata famiglia di Parma: i Bertozzi.
Le memorie aziendali tramandano che in occasione del sopralluogo per l'acquisizione di una fabbrica di conserve preesistente da destinare alla nuova società, Carlo Bertozzi avrebbe raccolto un fiore di campo, che un esperto botanico avrebbe poi classificato come "Althea officinalis".
Un fiore quale garanzia di genuinità e di eccellenza: i due punti cardine della filosofia della nuova azienda.
L'Althea era nata nel momento in cui i fratelli Bertozzi avevano intuito, "che la mentalità del consumatore, pur essendo ancora strettamente legata a metodi tradizionali di cucina, si stava diversamente e più praticamente orientando verso nuovi sistemi".
L'idea vincente per il successo di Althea è quella di intuire che l'Impresa deve divenire "la Cucina d’Italia", non solo, quindi, produttrice di conserva di pomodoro, il cui mercato è già ampiamente sfruttato, ma di prodotti più ricchi e pronti all'uso.

Nasce il Sugóro


Nasce nel 1937 il Sugóro, il primo condimento pronto nella cucina
degli italiani.
Prodotto di punta dell'Althea, comparirà con straordinaria frequenza
sulle pagine dei periodici femminili.
Maria Felice, la figura di massaia esperta che propone ricette e idee
 in cucina, riceve migliaia di lettere e distribuisce ricettari e consigli;
 la casa trasparente, simbolica trasposizione della qualità delle
 lavorazioni voluta dai Bertozzi come simbolo dell'Althea, diventa
 un marchio noto a tutti gli italiani, anche grazie alle moderne
 tecniche di comunicazione adottate con straordinaria precocità.

Chiusura dello stabilimento durante il conflitto mondiale

 

E' per l'incessante ricerca della qualità, perseguita dai fondatori
in ogni occasione e con ogni mezzo, che i fratelli Bertozzi non esitano
a tenere chiusi gli stabilimenti  per tutta la durata del conflitto
mondiale fino al 1947, per mancanza di materia  prima di qualità
ritenuta soddisfacente.

Dopo questo periodo l'azienda riesce di nuovo a collocarsi in una
posizione di prim'ordine sul mercato nazionale.
In particolare, Althea si distingue per la sua attenzione alla qualità
e all'immagine della qualità, aggiudicandosi nel 1947 il
"Diploma di Gran Premio" per il Sugóro  alla Prima Esposizione
dell'Alimentazione promossa dalle Fiere di Parma.

Altri prodotti storici Althea

Al Sugoro si affiancano negli anni '50 il Parmì, sugo leggero all'olio di oliva crudo, il concentrato Fiordagosto, disponibile in cubetti avvolti in incarti trasparenti e nel 1953 il Cremifrutto, mattonellina di marmellata in incarto trasparente, che propone ai piccoli consumatori, in ogni confezione, un francobollo da collezione.

Il 1954 vede la presentazione di Fru-gòl, curioso salamino di frutta concentrata, adatto alla merenda dei ragazzi, promosso con le consuete figurine dei calciatori e confezionato in maniera del tutto originale: con una lieve pressione delle dita la marmellata fuoriesce dall'involucro protettivo ed è portata alla bocca senza essere toccata con le mani.

Nel 1959 viene lanciato il dado da brodo Althea, con il 12% di estratto di carne di cappone, gallina e manzo, dal sapore e profumo delicato, proprio nella migliore tradizione emiliana.

Campagna pubblicitaria e lancio del dado da brodo Althea.


Nel 1959 viene lanciato il dado da brodo Althea, con il 12% di estratto di carne di cappone, gallina e manzo, proprio dalla migliore tradizione emiliana. Notevoli sono gli sforzi in fase di lancio, con campagne pubblicitarie a stampa, radiofoniche e televisive ed iniziative promozionali mirate, come la creazione, all'interno della forza vendita dell'"Ispettore Brodo", figura che visita i commercianti con thermos di prodotto caldo per l'assaggio.
Alla fine degli Anni '50 Althea si dedica anche a svariate campagne pubblicitarie per la promozione dei suoi prodotti, dimostrando, ancora una volta, la sua attenzione alla comunicazione. Molto presto si dota di un Ufficio Pubblicità interno.
La campagna stampa del 1959 affianca ad annunci di grande formato in bianco e nero sui quotidiani -con disegni al tratto legati alla tradizione-a mezze pagine verticali a colori per i settimanali, dove Sugoro ed il nuovo Brodo Althea si alternano in uno spazio "secondario" in bianco e nero.

Ultimi anni di impresa familiare


Nel 1961 inizia la commercializzazione dello Spicchio di Parma,
formaggio Parmigiano-Reggiano senza crosta nell'innovativa
confezione sotto vuoto, copiata poi da tutti.
"Ottima idea, prodotti Althea" è il fortunato slogan coniato
nel 1961 e proposto sia in Televisione che sugli annunci stampa,
dove vengono promossi tutti i prodotti dell'azienda di Parma.

La cessione ad una grande multinazionale


Con la morte di Carlo Bertozzi nel 1962, l'azienda passa nelle mani della multinazionale anglo-olandese Unilever che, smantellando la rete vendita Althea, finisce col segnare la sorte dei marchi dell'azienda parmigiana. L'Althea diviene così progressivamente uno stabilimento periferico della multinazionale. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, a fianco dei sughi e delle marmellate consolidate sul mercato, vengono realizzati a Parma nuovi prodotti. Tuttavia la politica dei prodotti industriali a marchio Althea, non supportata da un'adeguata comunicazione, è incapace di contrastare l'avanzata dei marchi concorrenti sostenuti da ricorrenti campagne pubblicitarie.
E' tuttavia da registrare nel 1969 il lancio con ampio spiegamento di mezzi di nuovi sughi "gusto mare" (tonno, vongole) nella nuova lattina smaltata internamente.
Dal 1976 l'Althea diviene una divisione della SAGIT di Latina, la società di prodotti surgelati (marchi Algida e Findus) della Unilever e,  dopo il 1982, lo stabilimento Althea, ancor più di prima, viene utilizzato dalla Unilever per lo sviluppo dei propri nuovi prodotti.
E' in seguito ad un piano di riorganizzazione che viene deciso di trasferire la produzione in Belgio e lo stabilimento di Parma viene messo in vendita.

Althea ritorna italiana


Nel 1990 una cordata di imprenditori parmigiani rileva Althea, con l'obiettivo di rilanciare lo storico marchio, con la produzione di specialità di alta qualità legate al nome e alla tradizione della terra di Parma: sughi e derivati del pomodoro, con il marchio Althea, conserve ittiche, con il marchio portato in dote da Zarotti e funghi porcini e prodotti del bosco con il marchio della borgotarese Delucchi.
Il 15 febbraio 1992, in occasione di una convention che vede riunita l'intera rete di vendita, viene presentata la nuova linea di sughi e derivati del pomodoro a marchio Althea, Regina di Parma.
Viene recuperato anche lo storico nome Parmì. Da ricordare l'assoluta novità costituita dalla Polpa di Pomodoro Parmì in bottiglia dotata dell'esclusivo "Tappo Giustadose".
Ma la situazione nel panorama competitivo sta rapidamente cambiando. Althea diviene in breve tempo protagonista dell'acquisizione dei nuovi segmenti di mercato, caratterizzandosi come partner privilegiato della Grande Distribuzione e di altre aziende alimentari per lo sviluppo e la produzione di sughi pronti a marchio terzi.

Nascono i marchi Bella Parma e East&West


Ma le caratteristiche di Althea come azienda marketing oriented
non vengono dimenticate: nel 1995 nascono la linea di sughi
Bella Parma (integrata dalla produzione di maionese e salse
a base maionese) e la gamma di salad dressing e salse esotiche East&West.

Althea e Delfino

 

Nel 1997 Althea subisce un ultimo cambiamento ai vertici, con l'acquisizione da parte dell'azienda napoletana Delfino di Acerra. Il successo e lo sviluppo di Althea come produttore a marchio terzi supera le aspettative dei nuovi proprietari. La quasi totalità delle Private Labels italiane e tedesche, i principali discounter europei, importanti operatori in Scandinavia, Gran Bretagna, Svizzera, Francia, Giappone divengono clienti Althea.

Anche la politica di un marketing innovativo ed aggressivo viene ulteriormente rafforzata dal lancio della nuova linea a marchio Althea di sughi monoporzione in vaso da 90 gr, che fa del servizio al consumatore una reason why di clamoroso successo presso il trade e i consumatori italiani.

Lo sviluppo dell'attività per conto terzi, porta l'Althea alla saturazione della capacità produttiva.
Le prospettive spingono quindi l'azienda a realizzare, su un'area di circa 87.000 metri quadri a pochi metri dal casello di Parma, un nuovo modernissimo stabilimento di produzione, che inaugura il 19 giugno 2004.
Nel 2005 il nuovo gruppo Althea-Delfino sviluppa la nuova gamma di salse in formato combibloc a marchio Menu des Gourmets.

Un anno pieno di novità


Nel 2006 nasce la nuova linea di sughi Regioni d'Italia,
una gamma top quality ispirata alle tradizioni culinarie
regionali italiane, nei formati monodose da 120 gr
e famiglia da 350 gr.

La linea di sughi Bella Parma, nata nel 1995, viene rinnovata
nelle ricette e nel packaging.

Nasce anche la nuova linea di sughi Le Specialità dal 1932, 
ricette speciali di alta qualità per soddisfare anche i palati più esigenti.

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